L’importanza di RIDERE seriamente

Divertirsi significa allontanarsi dalla propria quotidianità e dalla consuetudine, esattamente come viaggiare. All’inizio credevo che il divertimento fosse una faccenda da superficiali. Poi le occasioni in cui una sana risata mi ha fatto uscire dagli impicci sono state sempre di più e ho iniziato a dare maggiore importanza al divertimento. Nel corso dei viaggi in camper ho avuto modo di riflettere su quanto questi due aspetti della vita, viaggiare e divertirsi, fossero strettamente connessi tra loro, anche in termini di benefici.

  1. Viaggiare aiuta ad alleggerire le tensioni, divertirsi ad allontanare le preoccupazioni.

    Saper gestire sdrammatizzando e trovando il modo di ridere nelle difficoltà, può fare un’enorme differenza sul risultato finale. Il momento di maggiore inquietudine l’abbiamo trovato quando pensavamo di avere un grosso problema al tetto del camper. Si è rivelato solo un fattore estetico e per fortuna tutto si è risolto da sé, senza drastici interventi.

    Abbiamo trascorso quei giorni in attesa del verdetto cercando di attrarre a noi pensieri positivi. Per questo motivo abbiamo impiegato alcune ore delle nostre giornate divertendoci come bambini, su altalene, saltando, correndo e ridendo.

    Può essere un caso che, poi, tutto sia filato liscio, certo, ma quello che ho pensato tempo dopo è che sarebbe stata una grandissima perdita di tempo se avessimo trascorso quei giorni di attesa, arrabbiati, preoccupati o tristi. Avremmo perso un’opportunità di essere felici e spensierati.

  2. Il divertimento, come il viaggio, aumenta la creatività. Le idee migliori si formano dopo momenti divertenti.

    Credo che questo accada perché ci si rilassa, si è meno rigidi nella propria razionalità. L’ispirazione maggiore su quello che volevo per me e intorno a me, l’ho avuta in un parco giochi tematico.

    È stato un momento fondamentale per capire la direzione da seguire in quel momento. Se non avessimo viaggiato, se non fossimo capitati in quel luogo, al momento giusto, se non mi fossi divertita in quell’istante, tutto avrebbe preso un’altra piega. Mi sarei persa il senso che stava prendendo quel viaggio.

    Viaggiare divertendomi mi ha permesso di essere più consapevole della strada giusta per me. Presa consapevolezza di tutto ciò resta comunque il fatto che avere il coraggio poi di percorrerla, quella strada che sento giusta per me, è tutta altra faccenda. Sono una di quelle che ancora non ci sta riuscendo, ma almeno ora so dove guardare.

  3. Ridere fa bene e ti fa ricordare gli avvenimenti con un sapore diverso.

    Dobbiamo ricordarci che nomineremo con molto più piacere i fatti che avremo vissuto divertendoti e ridendo piuttosto che quelli passati da imbronciati. Tendiamo a ricordare le cose belle e positive e per contro ad annullare dimenticandole quelle negative.

    Non è un caso se noi ogni tanto citiamo ancora l’episodio capitatoci la nostra prima volta oltreconfine, quando, fermati dalla police aux frontières, non sapevamo esattamente come dovevamo comportarci. Tutto pensavamo che ci potessero controllare. Credevamo che ci chiedessero i documenti, verificassero il peso del camper o il passaporto del cane e la regolarità con le vaccinazioni. Invece, il poliziotto mi chiede esclusivamente in francese se parlassi la sua lingua.

    In quel momento non esisteva nient’altra lingua se non il francese. Tralasciando i miei 11 anni di inutili e a quel punto pure imbarazzanti studi, che mi consentirono solo di capire le sue parole e di rispondere con cenni della testa e con frasi del tipo “Un peu” o “Mais oui”, capimmo che il poliziotto voleva salire sul camper per vederne l’interno.

    Nulla di eclatante, se non fosse per il fatto che puzzavamo come dei dannati. Non avevamo scaricato le acque reflue e col caldo della stagione estiva i batteri avevano proliferato. Abbiamo fatto una pessima figura te lo assicuro, ma non finivamo più di ridere. Ancora oggi quel episodio ha lo stesso effetto positivo avuto per giorni e giorni dal suo verificarsi.

Corinaldo artisti di strada
Artisti di strada

Ridere è importante.

Mi auguro di viaggiare e ridere più che posso e lo auguro anche a te che stai leggendo.

Mi auguro di imparare chilometro dopo chilometro a sdrammatizzare tutto il possibile, tutto ciò che non è troppo grave.

Mi auguro di comprendere sempre meglio il peso dei problemi per saper alleggerire tutto ciò che è mitigabile con una risata, un sorriso, un luccichio di occhi allegri.

Mi auguro di non prendermi mai troppo sul serio.

Mi auguro che un giorno la mia scarsa autostima arriverà anche a ringraziarmi, perché saprò ridere di me stessa in tutta sincerità, senza ostentazioni.

Le cose positive, allora, accadranno. Viaggeremo meno pensierosi e ancora più attenti ai dettagli del mondo.

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