Gallipoli: come visitare la perla del Salento in camper

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Gallipoli del Salento è la perla. È una meta gettonata e turistica e allora come si può visitare in camper senza difficoltà? Ci piace avere vita semplice, d’accordo, ma, complice la bassa stagione, siamo riusciti a trovare il privilegio di una sosta super scontata in un campeggio a 4 stelle, una rinomata spiaggia che fosse deserta e una città storica ancora perfettamente vivibile.

Il campeggio

Gallipoli campeggio
Gallipoli campeggio

La nostra visita a Gallipoli ci vede sostare in un campeggio a qualche chilometro di distanza dalla cittadina. È il Camping resort Baia di Gallipoli. Inutile dire che è gigantesco e ha pure la piscina. Sfortunatamente non riusciamo a fare nemmeno un bagno.

Punta della Suina

Di fronte al campeggio si trova una delle più belle spiagge del Salento, Punta della Suina. Noi la visitiamo dopo il nostro giro a Gallipoli, all’imbrunire e con un maestrale freddo e pungente. Da Punta della Suina però si ha una visuale perfetta per capire Gallipoli, che spunta in lontananza dal mare.

Punta della Suina Gallipoli
Punta della Suina Gallipoli

Si vede chiaramente la città divisa in due il centro storico su quella che è un’isola calcarea collegata alla città moderna da un ponte.

L’isola di Sant’Andrea

Gallipoli isola di Sant'Andrea
Gallipoli isola di Sant’Andrea

Poco più in là, in mezzo al mare affiora il faro dell’Isola di Sant’Andrea, 50 ettari disabitati la cui altezza massima è di soli 3 metri sopra il livello del mare. Restiamo affascinati da quest’isola perché la vediamo col mare in burrasca e praticamente sotto le onde alte scompare. Si chiamano marosi, le tempeste, i moti ondosi di un mare in burrasca. E lo scopriamo qui, così, guardando dalla spiaggia della Suina l’isola di Sant’Andrea lasciare fuori dal mare solo il suo faro. I marosi stanno ad indicare anche le difficoltà che si possono incontrare lungo le nostre vie e questa isola diventa così ancora più affascinante. In passato era usata dagli abitanti di Gallipoli per far pascolare le greggi. Ci fa ridere l’idea di un gregge imbarcato.

Gallipoli

Ma veniamo a raccontarvi di Gallipoli. Parcheggiamo di fronte al cimitero. Attraversiamo tutto Corso Roma, la via dello shopping, moderna, caotica. Non vediamo l’ora di arrivare al ponte che conduce al centro storico.

Gallipoli parte moderna
Gallipoli parte moderna

Passiamo dal porto dove numerosi sono i pescherecci attraccati. Si chiamano paranze, come la frittura. Le reti stese al sole già ci fanno vedere questa città in modo diverso. Ad essere sinceri la parte moderna non ci piace molto, sarà colpa della frenesia, del traffico e dei rumori, a cui forse non siamo più molto abituati.

Il centro storico

Il centro storico sorge su una vera e propria isola di calcare che è collegata al resto della città, la parte moderna, da un ponte in muratura del XVII secolo. La parte moderna è caratterizzata da vie larghe e case basse e squadrate e iniziò a formarsi a partire dal’800.

Un secolo prima Gallipoli divenne molto importante per il commercio e l’unico spazio a disposizione per ampliarsi era sulla terra ferma. Nel ‘700 i principali commerci erano di vino e olio lampante, l’olio per le lampade e molti genovesi, veneziani e perfino sardi vennero a Gallipoli per stabilirsi e fare fortuna col commercio. Oggi molte famiglie che risiedono a Gallipoli sono i discendenti di questi commercianti.

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Il centro storico è protetto da possenti bastioni e mura. Questo perché le incursioni saracene nel ‘500 disseminavano il terrore in tutto il Salento. Le mura vennero poi ulteriormente ridimensionate nell’800 e oggi sono percorribili. In totale sono 1,5 km. Noi ne percorriamo un tratto e ci fermiamo ai primi gabbiani e alle prime chiese affacciate a guardare il mare e il faro della vicina isola di Sant’Andrea.

La cattedrale di Sant’Agata

Dopodiché, tagliamo in uno dei tanti vicoli che portano al vero cuore di Gallipoli, la cattedrale di Sant’Agata. Il duomo è un esempio del barocco leccese, con una facciata piena zeppa di decorazioni in ogni suo centimetro. Decorazioni floreali, angeli, decorazioni esagerate ed eccessive. Ci stupisce il fatto che la facciata non abbia di fronte a sé una piazza che possa permettere di far spaziare lo sguardo e poter ammirare la cattedrale in tutta la sua bellezza. C’è solo una stretta via, l’ennesimo vicolo in cui poter perdersi.

Gallipoli duomo
Gallipoli duomo

Il presepe

Scopriamo, e siamo a Maggio inoltrato, un presepe. L’installazione è davvero bella e unica. Trovate nel video la nostra visita in questo luogo un po’ particolare e diverso. Vi diamo anche la nostra personale spiegazione del perché la sua presenza proprio a Gallipoli e in un mese che non c’entra niente col Natale.


INFORMAZIONI:

-Prezzo Campeggio: 14,00 Euro a notte con sconto tessera club
-Costo parcheggio spiaggia Punta della Suina: gratuito
-Costo parcheggio Gallipoli: gratuito

INDIRIZZO DELLA
NOSTRA SOSTA
Baia di Gallipoli Camping Resort, SP215, Gallipoli;
coordinate GPS 40.0021, 18.02279
(descrizione, prezzi e voto sulla nostra mappa).
PERIODO DELLA VISITAMaggio 2019
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