Sul tacco d’Italia in camper: Santa Maria di Leuca

Sul tacco d’Italia in camper: Santa Maria di Leuca

Eccoci finalmente nel centro abitato più a sud di tutto il Salento: Santa Maria di Leuca. Ciò che ci colpisce di più di questa bella località salentina sarà proprio quella caratteristica che le dà il nome.

La sosta camper

Col camper sostiamo all’area La Cornula da cui il mare non si vede se non in un piccolo angolino, ma si è sorvegliati dal ciclopico faro. La zona è tranquilla e comoda per andare a vedere la Basilica, la Fontana monumentale e il faro, che non sono molto distanti e raggiungibili con una bella camminata.

Il “Leukos” di Leuca

Non vi facciamo rimanere sulle spine e vi diciamo subito ciò che ci colpisce di più a Leuca. Un aspetto forse scontato. Eppure in tutta la sua evidenza è ciò che rende attraente tutto l’abitato.  Non è niente meno che il suo colore, il bianco candido, il bianco accecante, il bianco che riflette ogni raggio di sole.

Il nome Leuca deriva dal termine greco leukos che vuol dire proprio bianco. Il nome le venne attribuito proprio dai marinai greci che quando giungevano a Leuca da oriente qui vedevano risplendere la costa illuminata dal sole quasi abbagliante per il suo bianco diffuso.

Punta Ristola Santa Maria di Leuca
Il bianco di Santa Maria di Leuca

Bianche sono le rocce sopra cui sono adagiate le case, bianche sono le case e tutto bianco è pure il faro. Quest’ultimo è gigantesco. Già di suo è alto quasi 50 metri e in più sorge su un promontorio che è 120 metri sopra il livello del mare nel complesso ne risulta uno dei fari più importanti d’Italia.

Il porto turistico

Noi partiamo dal porto turistico, dove decidiamo di fare un giro curiosando tra le barche. D’altro ci sentiamo in quanto camperisti un po’ accomunati allo stile di vita dei marinai e, quando ne abbiamo occasione, ci piace girare tra le barche ormeggiate.

Idealmente Santa Maria di Leuca chiude il golfo di Taranto con la dirimpettaia Punta Alice in Calabria. Per convenzione a Santa Maria di Leuca viene collocato il linea spartiacque tra il Mar Adriatico e il Mar Ionio, anche se in realtà ufficialmente dalle carte nautiche i due mari si incrociano in prossimità di Punta Palascia a Capo d’Otranto. Santa Maria di Leuca si sviluppa tra Punta Ristola e Punta Meliso, quella dove c’è il faro.

Ville Ottocentesche

Dal porto turistico, osserviamo anche alcune delle ville sontuose dalle strane architetture. Sono le ville volute dai turisti nobili, benestanti e amanti del mare a partire dal ‘800. Presentano gli stili più svariati dall’immancabile stile moresco al liberty. Ciò che più di ogni altra cosa rende nota Leuca è, però, la sua chiesa posta sulla cima del promontorio di Punta Meliso, accanto al faro.

Santa Maria di Leuca ville ottocento
Santa Maria di Leuca ville ottocento

La Cascata Monumentale, il Finibus aqua

La tradizione vuole che San Pietro dalla Palestina sia sbarcato proprio a Leuca e qui iniziò la sua opera di evangelizzazione dedicando a Maria la cittadina.

Per raggiungere il santuario però bisogna risalire i 184 gradini della Cascata Monumentale, una cascata artificiale lunga 120 metri con cui termina l’acquedotto pugliese portando 1000 litri al secondo in mare. Solitamente, però, è chiusa e quindi, di acqua, se ne vede ben poca.

Santa Maria di Leuca cascata monumentale
Santa Maria di Leuca cascata monumentale

Ci troviamo a Capo di Leuca chiamato anche Finibus Terrae, perché è il vero e proprio tacco d’Italia. L’acquedotto Pugliese che qui termina, però, potrebbe conferire a Capo di Leuca anche il nome di finibus aqua.

Scopriamo attraverso la Cascata Monumentale che l’approvvigionamento idrico di gran parte del Salento nella provincia di Lecce avviene non grazie alla rete idrografica ma attingendola dalla falda acquifera. Infatti, per la sua geologia che ben abbiamo capito strada facendo da Torre dell’Orso e Torre Sant’Andrea, il terreno del Salento leccese è costituito in prevalenza da rocce calcaree, che fanno infiltrare le acque nel sottosuolo.

Per effetto del carsismo si forma questa falda profonda ed essendo l’acqua dolce meno densa di quella marina quella dolce si sposta lateralmente verso riva contribuendo a rendere la falda molto ampia. Alcune sorgenti sfociano lungo la costa e tutti i bagnanti le riconoscono, al di là dei nomi delle località come Acquaviva, Fiumi o Fontanelle, soprattutto per la temperatura fredda dell’acqua.

La costruzione dell’Acquedotto Pugliese iniziò nei primi anni del ‘900 arrivando a Leuca però solo nel 1939.

Santuario di Santa Maria, il Finibus Terrae

Dopo la nostra scalata verso la cima di Punta Meliso raggiungiamo il santuario con la bellissima e scenografica piazza e questo immenso faro a sorvegliarci dall’alto dei suoi 47 metri. Il Santuario è stato distrutto un sacco di volte dalle incursioni dei turchi e quello che vediamo oggi è del ‘700.

Il Faro

A pochi passi si eleva il faro, che è una bellissima torre bianca con ben 16 lenti. Produce un raggio di luce visibile a 50 km di distanza. Funziona dal 1866. Da qui il panorama lascia attoniti. Dicono che si possano vedere addirittura i monti dell’Albania, Corfù e la Calabria.

Punta Ristola

Altra tappa degna di nota a Santa Maria di Leuca è Punta Ristola. Noi la raggiungiamo in camper, perché comunque le due Punte sono distanti qualche chilometro. Punta Ristola è l’unico punto della Puglia dove è possibile vedere sia l’alba che il tramonto sul mare. È, infatti ,questa la punta più estrema del Salento anche se per comodità e per convenzione il tacco d’Italia viene considerata Punta Meliso.

La Grotta Del Diavolo

A Punta Ristola ci sono molte testimonianze storiche e archeologiche che documentano come la zona fosse abitata fin dall’uomo primitivo.

In particolare, la Grotta del Diavolo, una grotta paleolitica ha riportato alla luce utensili, ceramiche, selci e fossili oggi conservati al museo di Lecce. Così chiamata per il rumore inquietante che le onde del mare producono al suo interno, è raggiungibile attraverso un buco sul pendio di Punta Ristola.

Punta Ristola grotta del diavolo Santa Maria di Leuca
Punta Ristola grotta del diavolo Santa Maria di Leuca

Quando la visitiamo noi, al suo interno ci sono dei studenti con un professore, che raccomanda loro di osservare bene intorno, perché, in realtà, sembrerebbe esserci, tra le sue rocce, proprio un diavolo adagiato su un trono. E a noi sembra proprio di vederlo.

La grotta del Diavolo è profonda una trentina di metri e termina con un’apertura sul mare aperto. Dicono che quando il mare è calmo lì si possano fare dei bellissimi bagni, ma l’acqua è freddissima, proprio per le ragioni delle sorgenti di acqua dolce che caratterizzano questa parte del Salento leccese.

 
Area sosta camper Santa Maria di Leuca
Punta Ristola grotta del diavolo Santa Maria di Leuca
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Punta Ristola Santa Maria di Leuca
Punta Ristola Santa Maria di Leuca
Punta Ristola Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca piazza del santuario
Santa Maria di Leuca tacco d'Italia
Santa Maria di Leuca faro
Santa Maria di Leuca santuario de finubus terrae
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Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca cascata monumentale
Santa Maria di Leuca faro
Santa Maria di Leuca barca colore
Santa Maria di Leuca ville ottocento
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Santa Maria di Leuca porto turistico
Santa Maria di Leuca faro dal porto turistico
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Punta Ristola grotta del diavolo Santa Maria di Leuca
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Punta Ristola grotta del diavolo Santa Maria di Leuca
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Punta Ristola Santa Maria di Leuca
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Santa Maria di Leuca santuario de finubus terrae
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Santa Maria di Leuca ville ottocento
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Punta Ristola grotta del diavolo Santa Maria di Leuca
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Punta Ristola Santa Maria di Leuca
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Santa Maria di Leuca santuario de finubus terrae
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INFORMAZIONI:

-Prezzo Sosta: 15,00 Euro a notte
-Costo ingresso Grotta del Diavolo: gratuito

INDIRIZZO DELLA
NOSTRA SOSTA
Area Sosta Camper Proloco Area Sosta La Cornula, SP124, Santa Maria di Leuca, LE;
coordinate GPS 39.80025, 18.36342
(descrizione, prezzi e voto sulla nostra mappa).
PERIODO DELLA VISITAMaggio 2019
COSA FARE E
PUNTI D’INTERESSE
Gita in barca
Visitare Punta Meliso, il Santuario, il Faro e la Cascata Monumentale
Visitare Punta Ristola

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