Digressione sul Molise visto dal camper: riflessioni dalla terra che c’è

Digressione sul Molise visto dal camper: riflessioni dalla terra che c’è

Il Molise si merita un piccolo discorso a sé. Dedicato a tutta la regione, seppure il nostro viaggio sia stato tutto sommato solo un passaggio. È proprio in Molise che ci viene la voglia di dedicare un intero mese a ciascuna regione d’Italia. Almeno si potesse, certamente il Molise se lo meriterebbe. Un mese in Molise. E se state pensando: chissà che noia! Allora dovreste proprio continuare a leggere.

Un pensiero generale infondato

È idea comune quella di pensare al Molise come una regione dove tutto sommato non c’è nulla di interessante. Il fatto di non conoscere questa regione, ci porta a vederla come priva di luoghi di attrazione turistica, siti archeologici, un mare pulito, di montagne incontaminate proprio come le vorremmo noi. Ma è davvero così?

Molise provincia Isernia Fornelli
Molise provincia Isernia Fornelli

Perché ci chiediamo sempre se il Molise esista?

Gli stessi molisani ci raccontano un Molise che non viene molto considerato dal turista medio. Difficile attribuire le colpe, se proprio di colpe si vuole parlare. Certo la questione del Molise visto come regione dimenticata d’Italia ci sembra che sia, in fin dei conti, da attribuire a quella che è una qualità: in Molise la natura ha ancora la parte dominante. È aiutato dal fatto di essere poco densamente popolato. Infatti, le due provincie di Campobasso e Isernia insieme contano poco più di 300 mila abitanti, praticamente meno di Firenze o addirittura come un solo quartiere di Milano, tanto per rendere l’idea.

Santuario di Castelpetroso belvedere
Santuario di Castelpetroso belvedere

 

Se la natura fa da padrona in questa regione, la cultura e la storia non sembrano comunque mancare. Ma allora perché tutti noi non molisani ci chiediamo sempre se il Molise esista? Noi lo chiediamo ai simpatici termolesi che ci accolgono con grande simpatia.

C’è chi pensa che tutto derivi dal fatto di essere stati uniti agli Abruzzi in un’unica regione chiamata Abruzzi e Molise esistente fino al 1963, l’altro ieri.

C’è poi chi dice di essere una regione troppo piccola, ma la Valle d’Aosta lo è di più.

Infine, c’è chi pensa, invece, che si stia facendo troppo poco per promuovere il territorio.

Esperienza personale itinerante

Ad ogni modo, il nostro passaggio in Molise rivela tutt’altro.

C’è una storiella che vede protagonista Claudio Baglioni nell’ultimo festival di Sanremo. In uno sketch che voleva essere comico gli venne detto che se non voleva comparire doveva andare a Campobasso.

A questo punto interviene la nostra personale esperienza, come totale smentita del passare inosservati in Molise. Non abbiamo fatto in tempo a pubblicare foto, video e racconti di Termoli, Castel San Vincenzo o Castelpetroso che la risposta mediatica da parte dei molisani è stata sconvolgente, almeno per noi che non abbiamo pretese di essere riconosciuti, di essere protagonisti né tanto meno al centro della scena.

Invece, in Molise, a tempo record ci hanno fatto complimenti, ci hanno sostenuto, incoraggiato. I molisani subito si sono messi a condividere le nostre esperienze, a scrivere articoli, a contattarci. Altro che non comparire. Qui è proprio il contrario.

Lago di Castel San Vincenzo
Lago di Castel San Vincenzo

Il punto è che non abbiamo incontrato in nessuna altra regione d’Italia, un attaccamento alla propria terra, alle proprie origini così forte come in Molise.

Dovremmo prendere tutti esempio perché a volte diamo per scontato pure il terreno su cui camminiamo, invece, non lo è affatto e il Molise a forza di essere considerato la terra che non c’è, lo ha capito prima di tutti.

Io da piccola avevo sempre il vizio di perdere ogni cosa mia mamma mi mettesse addosso: braccialetti, collanine, sciarpe, cerchietti. E il Molise mi ha fatto venire in mente mia mamma, che a me distratta e incurante del valore degli oggetti che mi metteva addosso, puntualmente diceva: “ Non hai a cuore le tue cose”.

Ecco il Molise e i molisani sono come mia mamma: ci ricordano di avere sempre a cuore ciò che di prezioso abbiamo, che sia un oggetto, un affetto oppure una terra, anche se poco considerata… per ora.

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