La prima notte in camper

La prima notte in camper

 

Il nostro primo viaggio in camper è stato quello che ha segnato gli animi di tutti e tre, Milka compresa.

Andiamo ad un vicino quagliodromo, dove Gabriele dovrà fare il lanciatore a una gara di retrieving.  Per chi, come noi, non sa nulla di quagliodromi e retrieving, questa è l’occasione buona per scoprirne di più, ma, purtroppo, la meta per i non addetti ai lavori è segreta.

Cos’è un QUAGLIODROMO?

Un quagliodromo è una riserva di caccia utilizzata per allenare i cani al riporto: vi vengono liberate le quaglie, da qui il nome, per poi essere, ahinoi, cacciate.

Il retrieving

È qui che entra in gioco il retrieving, che indica la pratica, ormai divenuta più sport cinofilo, che attività venatoria vera e propria. Non ci sono vere prede, ma solo dummy e i fucili sono pistole a salve che sparano in alto. È un gioco che nasce in Inghilterra, e se non lì dove, e che diviene talmente radicato da definire alcune razze di cani come i Labrador e i Golden, i quali dovrebbero avere nel DNA la predisposizione a compiacere il padrone e a riportargli così la cacciagione, caduta chissà dove. Entrambe caratteristiche che stiamo ancora cercando in Milka.

L’idea di simulare la caccia ci lascia un po’ titubanti, ma vogliamo stare all’aria aperta con il nostro cane, specie ora che le giornate diventano più lunghe e calde. Appunto, arriviamo al quagliodromo giusto in tempo per la cena insieme a tutto questo nuovo mondo e si scatena un temporale da paura.

 

Prima notte in camper: emozionati e ignoranti

La prima notte in camper trascorre, nonostante il brutto tempo, abbastanza tranquillamente. Scopriamo però che il vetro del motorhome fa entrare un freddo pungente, abbiamo imparato da subito a coibentare questa parte con uno scaldasonno tra il materasso e il vetro, tecnica risultata vincente anche in montagna con pochi gradi sopra lo zero.

Impariamo ad organizzarci con risparmio energetico, di acqua e, cosa a cui non si pensa, di spazio. Ognuno ha il suo angolo: Milka nel suo kennel e noi umani in piedi uno alla volta.

Il lanciatore di dummy

Il giorno dopo Gabriele è impegnato a fare il lanciatore di dummy, le finte quaglie, a cui non assomigliano nemmeno lontanamente.

È dotato anche di pistola a salve e munizioni. 

Il sole non concede nemmeno un minuto di tregua, picchia potente nel cielo sereno: non siamo preparati per una giornata intera sotto il sole cocente e soprattutto Gabriele alla sera è, oltre che stanchissimo, bruciato e paonazzo.

Milka, in tutto questo nostro sperimentare, è rimasta nel kennel, scappando una volta e brontolando il resto del tempo.

Alla sera torniamo da questa bizzarra esperienza stanchi e straniti: non sappiamo ancora come lavorare con questo cane matto, ma siamo entusiasti per le tante novità provate nella nostra prima notte in camper.

 

 

 

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