Viaggio in camper in Lazio: vedi Civita di Bagnoregio, che poi muore

Resa nota come la “città che muore” per via dell’inesorabile erosione del promontorio tufaceo su cui sorge, Civita di Bagnoregio è un borgo isolato e rimasto inalterato nel suo nucleo medievale. In un luogo così scenografico sono garantite foto spettacolari.

In attesa della navetta

Soprannominata da Bonaventura la città che muore, Civita di Bagnoregio è un paese che ci fa subito capire quanto sia precaria e fugace la vita. Sembra una mattina come le altre, quando ci svegliamo nell’area di sosta Paime a Lubriano. L’area dista soli 4 km da Bagnoregio. Un comodissimo sistema di navetta privata la collega al Belvedere di Bagnoregio. Basta una telefonata e all’occorrenza arriva il pulmino, sia per portare i turisti a Civita che, viceversa, per riprenderli. Al costo di 10 euro a nucleo familiare, in pochi minuti si arriva a destinazione, senza problemi di coincidenze e cambi di autobus. In attesa della navetta facciamo colazione al Puff.

Precarietà

Un forte vento soffia ormai da un paio di giorni. Quella mattina, un signore di Bagnoregio è caduto dalla rupe di Civita con un pezzo di tufo. Lo stanno cercando gli elicotteri. Li sentiamo incessanti sorvolare la zona e ronzare tra le raffiche di vento sopra le nostre teste. Civita è fatta così. Perde 4 cm all’anno. Sono tantissimi. A volte crolla un giardino, a volte una casa, un muretto, un cristiano. Quando giungiamo a Civita, il signore è stato recuperato. È vivo e ammaccato. Tutti ne parlano. Due anziani che portano un vetro su per il ponte, un ragazzo ne parla con un altro anziano, un operaio con un ristoratore.

Bagnoregio e il Belvedere su Civita

Prima di salire a Civita ci concediamo un giro a Bagnoregio.  Le vie di Bagnoregio sono decisamente meno caratteristiche di Civita, ma una passeggiata lungo la strada principale consente di avere scorci suggestivi delle vie trasversali, fino a giungere al Belvedere su Civita e al ponte pedonale. Al Belvedere la vista si apre sulla valle dei calanchi. Da qui si vedono le rocce vulcaniche plasmate dalla natura e da anni di erosione.

La grotta di San Bonaventura e San Francesco

Appena sotto la terrazza panoramica, c’è una piccola grotta, dove si dice che San Bonaventura, ancora in fasce, sia stato guarito da una terribile malattia per intercessione di San Francesco. In realtà la grotta era una tomba etrusca, ora troviamo un piccolo altare e la grotta è dedicata ai Santi Bonaventura e Francesco.
E’ giunto il momento di salire a Civita: 5 euro consentono di accedere al ponte pedonale, che si inerpica ripido fino alla porta del borgo. Paghiamo un vero e proprio pedaggio pedestre. D’altra parte, questo cordone ombelicale a forma di ponte è l’unica via che consente a Civita di restare unita a Bagnoregio.

Civita di Bagnoregio

Il ponte costruito 1965 sostituì una vecchia strada che passava molto più in alto, costeggiando le piccole case. La struttura di Civita è ha impianto medievale. È un borgo ormai dedito al turismo con molte case destinate alle vacanze. Alcune ci dicono essere di proprietà di personaggi famosi, cantanti, attori e registi. Potremmo dire che il tempo a Civita si sia fermato passeggiando tra le case in pietra, attraversando l’unica porta del borgo rimasta in piedi, ma i continui interventi e progetti per cercare di proteggere e preservare questo delicato gioiello italiano ci ricordano ancora quanto, in realtà, sia inesorabile il passare dei giorni.
Ce lo ricordano le voci dei pochi residenti di Civita che per tutto il giorno si sono chiesti come stesse il loro concittadino crollato col tufo della rupe in un volo di 30 metri.
Ce lo ricorda la prima casa sulla destra o quello che ne rimane. La sbarra alla fine del paese, dove la strada non c’è più, finendo nel niente. Tutto a Civita racconta di un paese in continuo mutamento, un paese sospeso, un paese in precario equilibrio, un nido d’aquila bello quanto delicato.

INDIRIZZO DELLA
NOSTRA SOSTA
Lubriano, Piazza Paime 2; coordinate GPS 42.63483, 12.10458
(descrizione e prezzi sulla nostra mappa).
PERIODO DELLA VISITAOttobre 2018
COSA FARE E
PUNTI D’INTERESSE
Borgo Medievale
Valle dei Calanchi
PERCHE’ SI’Perché è un stupefacente esempio di architettura medievale, Civita ha una scenografica posizione così com’è, isolata dal resto dei promontori tufacei

 

 

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